venerdì 7 marzo 2008

La scuola secondo Einstein e anche secondo me.

Il caro Albert scrive:

A volte si vede nella scuola semplicemente lo strumento per tramandare una certa quantità massima di conoscenza alla generazione che sta formandosi. Ma questo non è esatto. La conoscenza è cosa morta; la scuola, invece, serve a vivere.
Essa dovrebbe sviluppare nei giovani quelle qualità e quelle capacità che rappresentano un valore per il benessere della comunità. Ma ciò non significa che l’individualità debba essere distrutta e che l’individuo debba diventare un semplice strumento della comunità, come un’ape o una formica. Una comunità di individui tutti eguali, senza originalità e senza mete personali sarebbe una povera comunità senza possibilità di sviluppo. Al contrario, l’obiettivo deve essere l’educazione di individui che agiscano e pensino indipendentemente, i quali, tuttavia, vedano nel servizio della comunità il loro più alto problema di vita.
(Albert Einstein, 1950, Pensieri degli anni difficili, p. 79)

3 commenti:

Unknown ha detto...

si ma proff la scuola secondo me sarebbe piùbella se non ci fossero tutti qst voti! dovrebberoinventare un modo più divertente per insegnare

Mtt_95@Brog ha detto...

Tutto quello che ha detto einstein sulla scuola è giusto... però se ci deve essere progresso, perchè sulla scuola questo non avviene quasi mai??? Anzi con le leggi approvate quest'anno (che siano giuste o no) si è tornati come agli anni che andava a scuola my nonna quasi... ci manca solo il bastone, stare dietro alla lavagna e siamo al completo!

DarioZ ha detto...

Carissimi,
c'è un ideale di scuola e c'è la realtà, come in molte altre cose.
Non possiamo solo criticare ciò che esiste ma dobbiamo lottare per raggiungere il nostro ideale o quanto meno per ridurre il divario che c'è tra esso e la realtà. Tuttavia ciò non è facile, anche perché possiamo essere d molte idee diverse.
Cmq i voti (o i giudizi) sono necessari, come lo sono le leggi, come lo è il lavoro, ecc
Chi altrimenti si impegnerebbe? Chi altrimenti lavorerebbe se avesse cmq i soldi a fine mese?
E poi, è giusto o no premiare che è più bravo? (es. sport)
certe regole non piacciono ma se tutti ci comportassimo bene non avremmo bisogno di regole e allora ci sono altre soluzioni?